lavandaLa lavanda è un arbusto dal tronco legnoso con ramificazioni erbacee che si trova frequente nei giardini e negli orti della nostra penisola, in Italia ne esistono cinque specie allo stato selvatico. Sembra che il nome derivi dal latino lavare, utilizzata infatti fin dall’antichità per profumare l’acqua per il bagno e gli indumenti. Ancora oggi i fiori vengono essicati e chiudi in sacchettini di lino o di cotone per profumare la biancheria negli armadi con funzione anche di anti tarme.

La sua coltivazione è facilissima, infatti non ha praticamente bisogno di cure, l’importante è garantirle un terreno asciutto, arido direi, sassoso, ricco di calcio e tanto, tanto sole. Predilige pertanto climi caldi, ma si può coltivare anche nelle regioni più fredde riparando la base della pianta con torba e aghi di pino o con della paglia; stesso accorgimento va adottato quando la si coltiva in vaso, ma in questo caso va anche periodicamente annaffiata.
Molto spesso viene utilizzata anche per realizzare delle siepi ma a mio parere da il meglio di sè quando la si coltiva a cespuglio in maniera spontanea, praticamente selvaggia. Sopporta bene anche le potature che si rendono necessarie soprattutto quando la pianta ha sofferto per il freddo invernale.
I fiori si addensano in spighe e possono essere azzurri o variare dal viola al lilla; la raccolta delle spighe fiorite deve essere fatta mattina presto quando ancora i fiori non sono completamente sbocciati e l’essicazione deve avvenire all’ombra in una zona ventilata.
All’inizio della primavera la si può moltiplicare per seme o per talea (molto più semplice) e in quest’ultimo caso bisogna tenerla in un luogo ombreggiato ed umido fino ad avvenuto radicamento.
Alla lavanda, o meglio, ai fiori di lavanda, vengono attribuite molte proprietà benefiche infatti gli oli essenziali che vengono estratti sono utilizzati per le proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, le tinture per ridurre la formazione di sebo del cuoio capelluto e il suo profumo ha proprietà rilassanti tanto che già dal XVI secolo veniva largamente coltivata ed utilizzata a scopo medicinale per i più svariati disturbi nervosi e per l’insonnia.
Anche oggi viene impiegata nella fitoterapia e nell’industria della cosmesi.
Approfondiremo sicuramente l’argomento sull’utilizzo dei fiori di lavanda sia per le virtù terapeutiche che per l’impiego domestico.
Per ora procuratevi la pianta e godetevi la fioritura!!!

  • Gianfranco

    quale procedura devoseguire per ricavare una essaenza con fiori di lavanda.
    Grazie.

  • Luisa

    Ciao Gianfranco,
    dovrei avere qualcosa sull’essenza di lavanda, appena possibile lo consulto e ti faccio sapere.
    Ciao Luisa