No, quelle mani abili e segnate dal lavoro nei campi non sono le mie ma di Graziano che si è gentilmente reso disponibile per la dimostrazione.
Quello che vedete nel video è l’innesto detto “a occhio” (detto anche a scudo o a scudetto) ed è forse il più semplice degli innesti a gemma e, più in generale, il più facile e diffuso tra tutti i tipi di innesto.
Per poterlo realizzare dovete procurarvi:
un coltello da innesto ben tagliente;
della rafia;
un rametto della pianta da innestare;
un portainnesto (l’albero che riceverà la parte innestata);
Nel caso del filmato abbiamo scelto, come parte innestata, una gemma di susino Regina Claudia e come portainnesto sempre un susino ma selvatico.
L’innesto a occhio si effettua preferibilmente ad agosto/settembre (anche se è possibile farlo anche a primavera, intorno ad aprile/maggio) e lo si può applicare a praticamente tutte le piante da frutto e alle rose.
Come potete vedere è piuttosto semplice da realizzare:
preparate la parte da innestare tagliandola longitudinalmente da un porzione di corteccia portante una gemma;
incidete, sul portainnesto, un taglio a forma di “T”;
sollevate leggermente i lembi della corteccia e inseriteci la gemma facendo attenzione che aderisca il più possibile coi tessuti sottostanti del portainnesto;
una volta incastrata la gemma fasciate il tutto con della rafia.
La legatura è piuttosto importante perché non deve essere né troppo stretta né troppo larga ma soprattutto non deve coprire la gemma.
Semplice, no? o è forse l’abilità di Graziano (che ringrazio di cuore per la gentilezza e la disponibilità) che fa sembrare tutto facile?
Leggi anche:Su Florablog, Il blog dedicato al regno vegetale, puoi trovare news, informazioni, approfondimenti, tecniche, trucchi e quant'altro possa servire a chi ha come interesse l'hobby per le piante e per il regno vegetale in generale Piante da appartamento, da balcone, per il terrazzo o il giardino senza dimenticare il vecchio e caro orto, vera e propria risorsa dell'economia quotidiana. Seguiteci!
Carlo
ottobre 17th, 2008 at 1:45 pm
Ottimo video di persone esperte
Gianni
ottobre 17th, 2008 at 2:49 pm
Ciao Carlo,
esperto più che altro è Graziano, che con la sua abilità fa sembrare tutto facile.
A presto
renzo lavagna
ottobre 20th, 2008 at 7:48 pm
E’ quello che ci vuole per me che mi sto avvicinando al mondo verde. Very good
giuliano
aprile 16th, 2009 at 10:48 pm
Cordiali saluti sono un appassionato di piante da frutto mi piacerebbe avere dei filmati d`innesto ho visto i filmati sono bellissimi e interessanti Complimenti sarei contento se potete sennò pazienza un cordiale saluto Witschi Giuliano dalla Svizzera canton Ticino saluti
Gianni
aprile 17th, 2009 at 10:37 am
Ciao Giuliano, non capisco cosa intendi per avere dei filmati d’innesto.
Antonio
maggio 10th, 2009 at 3:00 pm
Buongiorno; devo innestare una pianta di susino selvatico con una qualità goccia d’oro, ci provo da due anni ma non attacca, ho provato a spacco con delle marze di una pianta goccia d’oro molto vecchia, forse dovrei trovare delle marze di una pianta giovane, dove posso trovarle? Che consiglio mi da? Grazie.
Gianni
maggio 11th, 2009 at 7:03 pm
Salve Antonio, consiglio di consultare un vivaista (magari uno da cui ci si serve spesso…), se ha una Goccia d’Oro in vendita di solito una marza o due si riesce a ottenerla… Consiglio di provare anche la tecnica ad occhio illustrata nel video, è facile e con un’ottima possibilità di riuscita.
Andrea
maggio 21st, 2009 at 10:49 pm
complimenti , sembra tutto più facile. ci puoi dare dei consigli per impiantare un orto , con i segreti e la compatibilità tra piante? una videata sarebbe il massimo.
Ciao e grazie ancora. Andrea
lello
giugno 1st, 2009 at 1:28 pm
Grandioso!!!
Continuate a nutrirci di cose interessanti. Voto 10 al sito e alla disponibilità
alberto
luglio 30th, 2009 at 4:06 pm
il portainnesto deve essere privato di tutte ole foglie e rami????
Gianni
luglio 30th, 2009 at 4:29 pm
Ciao Alberto, non necessariamente ma è meglio: ho un grosso ciliegio che ha due rami sotto l’innesto che producono ancora le piccole ciliege originarie
Nicola
luglio 30th, 2009 at 6:22 pm
Salve a tutti, complimenti per il video.
Ho una piccola domanda.
La gemma da innestare deve essere innestata sul tronco del portainnesto, oppure se il portainnesto ha gia dei rami, la gemma può essere innestata direttamente su i rami?
Grazie, complimenti di nuovo
Gianni
luglio 30th, 2009 at 6:33 pm
Ciao Nicola, per l’innesto a occhio e a spacco, che io sappia (ma prendilo col beneficio del dubbio), solo sul tronco. Puoi farlo su un ramo del portainnesto usando il metodo per approssimazione. A presto
Nicola
agosto 6th, 2009 at 1:44 pm
Nel video sembra che l’ innesto sia fatto su un ramo, non sul tronco principale infatti mi trovo un po’ in difficoltà
Gianni
agosto 6th, 2009 at 2:37 pm
Ciao Nicola, posso assicurarti con assoluta certezza che l’innesto del video è realizzato sul tronco principale, così come l’altro video, quello relativo all’innesto a spacco.
A presto
Gianni
Nicola
agosto 6th, 2009 at 9:35 pm
Ok grazie mille, allora procedo complimenti nuovamente!
NEVE
agosto 11th, 2009 at 3:37 pm
Ciao Gianni,
vorrei tentare di innestare alcune specie di vecchi frutti autoctoni della mia zona (Colline dell’ Albegna- pr. di Grosseto ): Soprattutto meli, peri, ciliegi per salvarli dalla sicura e già avanzata scomparsa, ma sono del tutto inesperta. Mi sembra però di aver trovato nel tuo blog una buona guida. Mi aiuterai? Grazie fin da ora. Neve
Gianni
agosto 11th, 2009 at 5:08 pm
Ciao Neve, contaci!
carolemico
agosto 11th, 2009 at 10:06 pm
Ciao, bello si, e bravo l’innestatore, pero vi siete dimenticati di dire in che periodo dell’anno va fatto l’innesto per una migliore riuscita. Grazie
carolemico
agosto 11th, 2009 at 10:11 pm
Chiedo scusa, sono un somaro, avevo letto male l’articolo, avevate menzionato il periodo.
Gianni
agosto 11th, 2009 at 10:11 pm
Ciao carolemico, se leggi il post trovi indicato il periodo:
“(…)L’innesto a occhio si effettua preferibilmente ad agosto/settembre (anche se è possibile farlo anche a primavera, intorno ad aprile/maggio) e lo si può applicare a praticamente tutte le piante da frutto e alle rose.(…)”
carolemico
agosto 12th, 2009 at 11:05 pm
Ciao, oggi pomeriggio mi sono cimentato per la prima volta a fare degli innesti, innesti ad occhio, cinque albicocche su mandorlo ed un pero su pero, chissa cosa ne verra fuori. Quando riusciro a vedere i risultati?, in primavera?
simo
gennaio 19th, 2010 at 1:17 pm
grazie mille per il lavoro che fate!!!! spero di farcela
elvysan
febbraio 3rd, 2010 at 3:37 pm
Salve, complimenti per i video. Volevo sapere se è possibile fare l’innesto a occhio anche su un albero di fico. Il mio è alto circa 2 metri e mezzo ma i frutti non maturano (credo sia selvatico). inoltre il periodo per farlo è sempre quello menzionato da voi? Infine la gemma va raccolta subito prima dell’innesto come si vede nel video? GRAZIE INFINITE
Gianni
febbraio 4th, 2010 at 2:49 am
Ciao elvysan, per quanto riguarda il fico, che ha un legno poco adatto agli innesti a spacco, gli esperti usano il cosidetto innesto a toppa (trovi una sequenza fotografica di come si realizza qui), ma puoi tentare anche con un innesto ad occhio come descritto qui sopra. Per quanto ne so io credo che si possa usare sia la gemma dormiente che vegetante quindi puoi tentare un innesto a partire dalla prossima primavera. A presto
Raffaele
febbraio 5th, 2010 at 11:32 am
complimenti per tutto!!!!
sareste cosi genitili da potermi aiutare? spiego il mio roblema:
vorrei innestare un albero di gelso e non so se utilizzare il sistema a spacco o ad occhio?? questo è il peiodo giusto per farlo???
voi cosa mi consigliate???
volevo sapere inoltre se l’innesto ad occhio va fetto sul tronco o su di un ramo?
attendo vostre notizie
grazie mille anticipatemente
Raffaele
giuseppe
febbraio 6th, 2010 at 1:43 am
Ad occhio; a pezza o toppa; a scudo; ad anello etc, sono tutti innesti a gemma che secondo il periodo in cui vengono praticati sono a gemma vegetante (primavera inoltrata) o dormiente (fine estate). Tali periodi sono i più propizi per prelevare le gemme dal nesto ed inserirle nel portainnesto per l’elevato flusso linfatico della corteccia che facilmente viene asportata dal tronco delle piante. Rispondendo al quesito prima posto, nel caso che il lettore voglia eseguire l’innesto a gemma, va evidenziato che tale sistema è praticabile su piante a corteccia liscia e relativamente giovani, pertanto se il gelso che intende innestare non ha le caratterisiche appena dette, è consigliabile eseguire l’innesto a spacco visto che è anche il periodo, avendo cura di coprire la marza con un saccchetto di platica opportunamente forato e ricoperto da un ulteriore sacchetto di carta che vanno tolti a gemma sbocciata. Distinti saluti g.marino
giuseppe
febbraio 6th, 2010 at 2:14 am
Ad integrazione della risposta, pienamente condivisa, fornita al quesito prima posto da Elvysan relativamente all’innesto sul fico, per la peculiarità del legno dello stesso è altresi praticabile e consigliabile l’innesto a triangolo da eseguire in questo periodo. Cordiali saluti g.marino
DILETTA
febbraio 8th, 2010 at 10:41 pm
video bellissimo…ora ci provo. ho una pianta di pere che non ne ha mai fatte…che varietà mi consigliate? dove posso trovarle? vivo a chieti…vicino al mare ma in collina…d’inverno fa parecchio freddo…gela, a volte. considerate che il pero è accanto ad un ciliegio e ad un pesco che invece si caricano di frutta. grazie per i consigli! Diletta
elvysan
febbraio 9th, 2010 at 4:14 pm
grazie gianni, scusa se non ti ho risposto subito ma non mi sono potuta ricollegare. proverò entrambe le soluzioni poi ti farò sapere. a presto
Gianni
febbraio 9th, 2010 at 7:17 pm
Ciao Diletta, tranquilla, il pero è molto resistente e tollera temperature anche di molti gradi sotto lo zero. Per quanto riguarda la produttività tieni presente che molte varietà di questa pianta sono autosterili e per questa caratteristica è indispensabile la presenza nelle vicinanze di una pianta impollinatrice: la tua situazione potrebbe rientrare in questo quadro. Per le varietà è difficile consigliarti, sta più ai tuoi gusti… Per trovare le varietà puoi rivolgerti al tuo vivaista di riferimento oppure cercare in campagna un pero dal quale prelevare una marza per l’innesto, d’accordo col proprietario, s’intende… A presto
ivana
febbraio 13th, 2010 at 7:35 pm
ciao posso innestare anche un albero di limone selvatico!!!!!!
angelo
febbraio 23rd, 2010 at 7:40 pm
ho una pianta di susine di 5 anni comprata da un vivaio gia
innestata ma non fa fiori,come mai?
grazie se potete risponderi.
Gianni
febbraio 25th, 2010 at 7:09 pm
Ciao Angelo, una possibile causa potrebbe essere l’attecchimento, che in genere si compie nei primi 3 anni dall’impianto ma se le radici, per esempio perché troppo compattate in un terreno argilloso, non hanno attecchito può darsi che ancora la pianta non sia in grado di generare fiori. Quando i nuovi getti primaverili cresceranno velocemente e molto potrai ritenere compiuto l’attecchimento e presumo che da lì in poi non avrai più problemi di fioritura. A presto
danilo
febbraio 25th, 2010 at 7:27 pm
ciao a tutti io devo innestare una pianta di arancio selvatico con un limone,volevo sapere se il periodo da voi sopra elencato va bene e visto che la pianta di arancio è gia adulta l’innesto lo devo fare sul tronco e a che altezza lo devo fare. ma la pianta va potata? crazie infinite
Gianni
febbraio 25th, 2010 at 7:52 pm
Ciao Danilo, puoi fare l’innesto che vedi nel video, “a occhio” o “a t” che dir si voglia, e lo puoi fare a fine estate come a primavera, dipende dal tipo di gemma da utilizzare (rispettivamente dormiente o vegetante). Di solito viene praticato a un’altezza che può variare ma comunque mai sotto i 60-70 cm (almeno io ho sempre visto farla così…) e solo dopo che la gemma ha attecchito puoi anche tagliare tutta la vegetazione che sta sopra di essa. A presto