La cipolla, cotta o cruda, per un pieno di benessere
La cipolla (Allium cepa), che appartiene alla famiglia delle Liliaceae (come l’aglio, lo scalogno, il porro e l’asparago), è originaria dell’Asia centrale ed è un ortaggio usato sia dal punto di vista alimentare che da quello medicinale. La cipolla è una pianta molto ricca di acqua con un basso valore energetico. Contiene sali minerali come Calcio, Fosforo, Iodio, Ferro, Fluoro e Potassio, numerosi carboidrati tipo il glucosio, saccarosio e fruttosio, inoltre è ricca di vitamine A, B1, B2, B5, PP, C ed E, di flavonoidi e di proteine. Il caratteristico aroma della cipolla è dovuto ad una essenza volatile ricca di glucosidi solforati, di cui il più importante è il disolfuro di allilpropile, essenza a cui è dovuta la maggior parte delle sue proprietà.La cipolla è utile come prevenzione antitumorale ma ha anche molte altre interessanti caratteristiche. Le sostanze solforate presenti nella cipolla hanno la capacità di ridurre i trigliceridi e il colesterolo e di combattere l’aggregazione piastrinica per rendere il sangue più fluido e aiutare a prevenire trombi o coaguli e altre malattie cardiovascolari. La cipolla è, da sempre, riconosciuta come diuretica e infatti si usava con successo in tutte le malattie delle vie urinarie (calcoli renali, vescicali, cistiti e prostatiti) sia mangiandola, sia bevendone il decotto. Contro la gotta e per aumentare la diuresi, la cipolla era lasciata macerare nel vino bianco ottenendo una bevanda che veniva assunta durante il giorno. Consumare cipolle è consigliato anche ai diabetici, perchè contiene la glucochinina, un ormone vegetale dall’azione antidiabetica.
Stimola la funzione disintossicante del fegato e pertanto si consiglia a chi soffre di patologie epatiche, inoltre normalizza la flora batterica intestinale e rallenta i processi putrefattivi che liberano sostanze tossiche che possono portare al cancro del colon e del retto. Contiene enzimi che stimolano la produzione di globuli rossi (effetto antianemico), apporta ferro e alcuni oligoelementi.
Lo sciroppo di cipolla con un po’ di miele è un rimedio ideale per alcune affezioni respiratorie tipo bronchiti, tonsilliti e faringiti.
La cipolla mangiata cruda è molto utile per l’apparato digerente in quanto elimina i batteri patogeni presenti nello stomaco e nell’ intestino favorendo la secrezione biliare e quindi il processo di digestione, ma purtroppo è sconsigliata a chi soffre di iperacidità e di ulcera gastroduodenale.
Sono soprattutto le cipolle rosse che vengono usate a scopo medicamentoso.
Dunque, le proprietà terapeutiche della cipolla sono molteplici e possono essere così riassunte: previene l’arteriosclerosi, abbassa la pressione sanguigna, il colesterolo ed i trigliceridi, favorisce la diuresi ed ha in generale, proprietà antifungine ed antibatteriche, espettorante, lassative, digestive, cicatrizzanti e si possono curare le punture di insetti.
L’uso della cipolla è sconsigliato alle donne in gravidanza e ai malati di fegato. Inoltre il suo utilizzo crudo è da evitare per chi soffre di dermatosi e a chi sanguina con facilità.
Foto di Darwin Bell

Leggi anche:
Radicchio, per un pieno di sali minerali, salutare e depurativoIl radicchio (Cichorium intybus) è un ortaggio da foglia che fa parte del gruppo delle cicorie e che si consuma sopratutto in inverno. La pianta è tra le più apprezzate...
Cosa coltivare nell’orto, c come cipollaForza, eh! che per quanto riguarda l’orto, il periodo peggiore (nel senso di inattività) è quasi alle spalle e a partire dall’inizio del prossimo mese (ma in molte parti d’Italia...
Rosa canina, un pieno di vitamina CLa Rosa canina (Rosa canina L.), della famiglia delle Rosaceae, è forse la più famosa tra le rose selvatiche presenti nelle nostre campagne, diffusa ovunque nel nostro Paese; è un...
Scusi, vorrei un chilo di cipolla…E a proposito di orto, sì, avete letto bene: non vorrei un chilo di cipolle ma vorrei un chilo di cipolla! È quanto pesa quella che vedete nella foto, spedita...
Pera, un pieno di sali minerali e ottima fibraIl pero (Pyrus communis), appartenente alla famiglia delle Rosaceae, ha origini antichissime; si pensa che fosse conosciuto e consumato già dall’età della Pietra, mentre nella mitologia greca (ne parla Omero)...