coltivazione-con-farina-sangue
È vero, l’origine di questo concime rientra nella categoria splatter e scoprire da cosa nasce potrebbe turbare i sonni delle anime più sensibili ma una volta superato lo shock iniziale vi ritroverete a usare forse il miglior prodotto ricco di azoto e naturale in commercio: la farina di sangue.

Ok, senza girarci troppo intorno, possiamo dire che al mondo, ogni giorno, vengono macellati centinaia di migliaia di animali che poi finiscono sulle nostre tavole. Un consumo spropositato di carne che, oltre a essere ritenuto ormai da tutti ecologicamente insostenibile, produce tra i molti (e spesso nefasti) effetti collaterali anche quello di lasciare nei mattatoi e nei luoghi di macellazione un mare di sangue, prodotto di scarto della lavorazione. Quest’ultimo viene raccolto e, dopo un processo d’essiccazione, viene prodotta la cosiddetta farina di sangue.
Bene, detto della sua macabra origine, veniamo ai suoi pregi, che non sono pochi. Innanzitutto (visto da cosa nasce…) è un prodotto naturale che, invece di diventare un rifiuto, viene riciclato e rientra così nel ciclo naturale della materia senza passare da nessuna discarica, aspetto questo tutt’altro che secondario. Poi, come fertilizzante, si fa segnalare soprattutto per la buona disponibilità dell’azoto, presente nell’ordine di un 9-15%. Quest’ultimo e fondamentale elemento inoltre, considerando i soli fertilizzanti naturali, viene ceduto molto velocemente nel terreno tanto da far definire la farina di sangue un prodotto a pronto rilascio. Va precisato che facendo parte dei concimi organici azotati, e come gli altri prodotti di questa categoria, è un fertilizzante cosiddetto sbilanciato in quanto ricco sì di azoto, ma praticamente privo degli altri macroelementi, anche se contiene altri elementi secondari ma importanti come ferro, zolfo e calcio. La materia organica è di solito presente in una percentuale che si aggira intorno al 70% circa e il pH è tendente all’acido, con un valore medio di 6.
Viene prevalentemente impiegato per le piante da fiore e per quelle a foglia larga e soprattutto nell’orto, in particolare per carciofi, meloni, fragole, pomodori, cipolle e patate; visto il forte odore che lo caratterizza è consigliato interrarlo subito, specialmente se usato in ambito domestico.
Ultima avvertenza per chi è intenzionato, per i giusti motivi etici sopra ricordati, a non utilizzarlo per non partecipare in alcun modo alla mattanza: sebbene venga venduto puro in polvere, la maggior parte dei fertilizzanti liquidi in commercio sono spesso a base di farina di sangue, fate quindi attenzione…
Foto di terriem

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