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ipomoea-batatas
Oggi parliamo della Ipomoea batatas, meglio conosciuta con il nome di “Patata Americana”, anche se in realtà questo tubero, della famiglia delle Convolvulaceae, non ha molto da spartire con la comune patata, quest’ultima appartenente alla famiglia delle Solanacee, tutt’al più le apparenta, alla lontana, lo stesso ordine.
L’ipomoea batatas è originaria dell’America centro meridionale e viene coltivata a scopo alimentare nei paesi in via di sviluppo, principalmente per i tuberi dolciastri e ricchi di amido.
Anche in Italia è in piccola parte coltivata come prodotto agroalimentare ma è molto diffusa come pianta ornamentale da appartamento e l’autunno è il periodo in cui la troviamo in vendita e il momento giusto per coltivarla, anche per vivacizzare un po’ la casa durante questi mesi nei quali l’attività vegetativa di molte piante da interno si arresta. Inoltre, particolare non trascurabile, è estremamente economica.

E, aggiungo, molto facile da coltivare. Anche per chi ha il pollice “nero” infatti è davvero semplice ottenere una bella pianta ad effetto in pochissimo tempo, basta avere poche accortezze.
Innanzitutto bisogna dire che la coltivazione avviene in idrocoltura, basta procurarsi un barattolo in vetro trasparente o un bicchiere, riempirlo d’acqua ed immergervi, sollevato dal fondo, il tubero per circa metà della sua altezza, mentre la restante parte dovrà rimanere fuori dal contenitore. L’esposizione dovrà essere luminosa, anche in pieno sole per qualche ora, e la temperatura dovrà essere superiore ai 13° centigradi. Assicurando alla pianta queste condizioni, riscontrabili in qualsiasi appartamento, vedrete che nel giro di qualche giorno cominceranno a spuntare all’interno del vaso le prime radici, mente dalla porzione esterna germoglieranno i fusti dai quali non tarderanno a crescere le tenere foglie di colore verde chiaro. Già dopo un paio di mesi avrete una pianta con fusti molto lunghi pieni di foglie che potrete fare arrampicare su tralicci o altri sostegni, ma l’effetto migliore, secondo me, lo si ottiene facendola calare da panieri appesi o adagiando il vaso su una mensola. L’unica cura richiesta è quella di assicurarsi che nel vaso ci sia sempre acqua che dovrà essere aggiunta, a temperatura ambiente, facendo attenzione che le radici siano sempre immerse.
Per tutto l’inverno potrete godervi questa pianta con pochissimo impegno e pochissima spesa. Giunta la primavera le foglie cominceranno ad ingiallire e a diradarsi e a quel punto la patata dovrà essere scartata ma in quel periodo non mancheranno di certo degne sostitute.
Foto di cobalt123

  • http://luby78.blogspot.com/ luby

    ma daiiiiiiiii!!!
    avevo rimosso questa meraviglia!
    quando ero piccola mia madre si divertiva a darmi una di queste patate per insegnarmi a prendermi cura di una pianta!
    devo assolutamente averne una tantopiù che ho proprio bisogno di una piantina da far scendere da una mensola ^_^
    grazie mille ;D

  • http://carolemico.myblog.it/ carolemico

    Ciao, si veramente bella la pinata, qui da noi in dialetto sono chiamate “patate zuccherine”, nell’acqua le donne ci mettevano dei pezzettini di carbone di legno, dicevano per evitare l’imputridimento del liquido.
    Invece le patate venivano cotte nella cenere calda del camino, una sciccheria, si possono anche cuocere nel forno dopo averle lavate bene.

  • bea

    E’ INDIFFERENTE CHE PARTE SI IMMERGE NELL’ACQUA’?

  • http://www.florablog.it Gianni

    Ciao Bea, di solito la patata americana ha una parte più appuntita e in molti preferiscono immergerla da quella parte ma penso più per un discorso pratico (in genere in quel modo affonda di più nel contenitore) che per una reale esigenza della pianta alla quale ho visto gettare i germogli un po’ da ogni dove. A presto

  • giovanna

    vorrei coltivare le patate dolci nel mio orto, ma non riesco a far germogliare quelle che trovo dai fruttivendoli a Milano. perchè? e dove trovare qualche tubero che germogli?
    P.S: presso i vivaisti sembrano non esistere più!