alocasia-amazonica
Con l’arrivo dell’inverno passiamo tutti più tempo in casa, per cui  sentiamo l’esigenza di  abbellire i nostri appartamenti o uffici con piante che, se ben curate, innegabilmente arredano e ravvivano l’ambiente in cui viviamo. Se dovete comprare una nuova pianta ve ne consiglio una che fa della bellezza e della particolare forma delle foglie il suo cavallo di battaglia: l’Alocasia Amazonica.

Innanzitutto è bene precisare che in realtà l’Alocasia Amazonica non è una specie ma un ibrido nato dall’incrocio dell’Alocasia longiloba con l’Alocasia sanderiana, entrambe originarie della Malaysia; è una pianta rizomatosa che appartiene alla famiglia delle Araceae ed essendo le progenitrici di origine tropicale con habitat nel sottobosco, ha bisogno di una temperatura compresa fra i 20/25° durante tutto il periodo vegetativo ed esposta, soprattutto in estate, a luce filtrata, mai ai raggi diretti del sole. È coltivata per le belle foglie ornamentali che possono superare i 30 cm di lunghezza e hanno il margine fortemente ondulato; sono di un verde scuro molto intenso accentuato dalle venature chiare.

In inverno bisogna garantirle una temperatura non inferiore 18°,  al disotto dei quali rischia di perdere le foglie, anche se ciò non compromette comunque la sopravvivenza della pianta che si riprenderà non appena le verranno fornite nuovamente i parametri di temperatura da lei richiesti.
 Fra gli accorgimenti fondamentali bisogna ricordare di non esporla a correnti d’aria e di vaporizzare le foglie con acqua demineralizzata a temperatura ambiente, soprattutto nel periodo estivo. Le foglie vanno periodicamente pulite dalla polvere utilizzando un panno di cotone inumidito. Nei periodi più caldi, o comunque quando l’aria è troppo secca, si può utilizzare un sottovaso piuttosto ampio riempito di argilla bagnata in modo tale che l’umidità data dall’evaporazione dell’acqua vada a beneficio della pianta. Dalla primavera  e per tutta l’estate deve essere annaffiata frequentemente mantenendo sempre il terreno umido, con aggiunta di concime ogni 15/20 giorni; le annaffiature devono poi essere gradualmente ridotte dall’autunno mantenendo comunque un’umidità costante del terreno anche nel periodo invernale. Rimuovete sempre le foglie ingiallite o sciupate.

L’Alocasia deve essere rinvasata ogni 2 anni utilizzando una miscela di torba, terriccio di foglie, sabbia grossa e possibilmente sfagno, creando sul fondo del vaso un buono strato drenante di cocci e ghiaia.
 La moltiplicazione si esegue in primavera con il distacco dei piccoli rizomi cresciuti attaccati a quello principale, oppure dividendo direttamente quest’ultimo, purché le parti da interrare siano fornite di gemma. 
Le porzioni dei rizomi soggette a taglio dovranno essere trattate con polvere fungicida e fatte asciugare all’aria per due giorni, dopodiché potrete interrare in un composto di torba e sabbia ad una profondità di circa tre centimetri. A questo punto mettete il contenitore all’ombra, protetto e con temperatura costante intorno ai 24/25°. Dopo che saranno spuntate alcune foglie potete trasferire nel vaso definitivo con il composto per le piante adulte anzidetto.
Foto di Polylepis

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