Lupino, un nuovo aiuto per il cuore
Dopo i ceci, la soia, le lenticchie e i piselli, torniamo a parlare di legumi con un nuovo ingrediente utilizzato dalle industrie alimentari e dietoterapiche, innanzitutto perché non contiene glutine: il lupino (Lupinus luteus).
Appartenente alla famiglia delle leguminose, il lupino ha origini antichissime, i suoi semi sono stati ritrovati nelle piramidi egizie e Maya. Le prime coltivazioni risalgono a circa 4000 anni fa, sia nell’area del Mediterraneo, che nelle zone del Sud America. Il lupino era conosciuto anche da Greci e Romani, e nel 460 a.C. Ippocrate ne esalta le sue proprietà e la sua digeribilità. Interessante la sua composizione chimica: nei semi si trovano un alcaloide (lupanina 1%), acido citrico e acidi organici, resine, olio, fitina, lecitina, lupeolo, albumina, galattosio e arginina. Il lupino contiene degli alcaloidi affini al gruppo della sparteina. Recentemente è stato oggetto di una lunga sperimentazione, che ha coinvolto nutrizionisti e alimentaristi, allo scopo di offrire maggior qualità nutrizionali soprattutto alle persone affette da celiachìa. Durante questi studi sono venute alla luce altre proprietà benefiche molto interessanti, riguardanti soprattutto il cuore.A scoprire le virtù terapeutiche cardiovascolari del lupino sono alcuni studi italiani e internazionali condotti all’interno del progetto europeo Healthy-Profood. Essi hanno dimostrato che il consumo frequente di lupini, svolge un’azione molto importante nel ridurre i livelli di colesterolo e nel prevenire ipertensione e diabete.
Da un punto di vista nutrizionale, il lupino ha un importante apporto di proteine vegetali (43% su 100g), superiore a quello della soia (40,8% su 100g), molto più di quello della carne, anche se manca di alcuni aminoacidi, è ricco di fibra, addirittura maggiore che negli altri legumi e infine ha un ottimo rapporto grassi essenziali omega 3 – omega 6.
Oltre ad aiutare e proteggere il cuore, il lupino ha mostrato effetti benefici anche nel ridurre la glicemia in soggetti diabetici e nel ridurre la pressione negli ipertesi. Per questi motivi la Food and Drug Administration ha deciso di inserire la soia e i lupini fra gli alimenti utili contro le malattie coronariche. Riscopriamo il lupino, non solo per gli intolleranti al glutine, ma anche per gli altri, che oltre a beneficiarne del gusto danno un piccolo aiuto al proprio cuore.
Foto di Valter Jacinto

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