Cavolo romano
Perdonate il gioco di parole del titolo, degno sì e no di una prima elementare, ma non ho restito. Del resto di quello si tratta, letteralmente e fuor di metafora: una galleria forografica dedicata ad alcune varietà di cavolo viste molto da vicino, nella convinzione che queste piante nascondano un interessante valore estetico, degno senz’altro di un attimo di attenzione in più, per scoprire come degli ortaggi che di solito passano inosservati possano svelare una straordinaria bellezza. Non è bella per esempio la perfetta disposizione geometrica di un cavolo romano? non è affascinante il “soffice” sviluppo di un cavolfiore o il letto di infiorescenze del broccolo? non è intrigante il groviglio di foglie di un cavolo cappuccio in sezione? e che dire del gioco dei volumi vuoto/pieno delle foglie bollose di verza e cavolo nero?
Ok, se pensate che ognuno ha le stranezze che si merita nessun problema, non vi ho convinti e amici come prima, ma se siete incuriositi dalle molteplici incarnazioni della Brassica oleracea provate a dare un’occhiata alle foto successive e vi renderete conto che parlare di “bellezza del cavolo” (aridaje…) in questo caso è tutto fuorché un’offesa.

Sembra strano a dirsi ma, almeno da un punto di vista botanico, quando si parla di cavolfiore, verza, cavolo cappuccio, cavolo romano, broccolo, cavolo nero e altri ci si riferisce alle varietà di un’unica pianta, la Brassica oleracea. La somma del polimorfismo innato in questo vegetale con la sapiente e secolare selezione svolta dall’uomo ci ha dato come risultato questa molteplicità di forme che ha generato piante a volte diversissime tra di loro ma tutte comunque molto belle. Del resto non si inventa niente, perché del cavolfiore per esempio si trova in commercio anche una versione ornamentale e colorata che non sfigura di certo nel mezzo alle altre piante del giardino.
Vediamo allora più da vicino (e con un occhio diverso) questi ortaggi che conosciamo più per il sapore che per l’estetica, iniziando da quel capolavoro del Regno vegetale che è il cavolo romano (cliccate sulle immagini per ingrandirle).

Cavolo romano (Broccolo romano)
Brassica oleracea var. italica
Quando la natura si dà alla matematica. Dentro ci trovate la sezione aurea, la successione di Fibonacci e la geometria frattale. In una parola: meraviglioso.

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo romano

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo romano

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo romano

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo romano

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo romano

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo romano

Cavolfiore
Brassica oleracea var. botrytis
Il più classico dei cavoli, il cavolfiore, lo troviamo anche in versione ornamentale. Visto in sezione anche lui tradisce la sua natura frattale. Da vicino sembra qualcosa di molto soffice come una nuvola.

Brassica oleracea var. botrytis, il Cavolfiore

Brassica oleracea var. botrytis, il Cavolfiore

Brassica oleracea var. botrytis, il Cavolfiore

Brassica oleracea var. botrytis, il Cavolfiore

Brassica oleracea var. botrytis, il Cavolfiore

Brassica oleracea var. botrytis, il Cavolfiore

Cavolo nero toscano
Brassica oleracea var. acephala sabellica
Qui si gioca in casa. Ignorato a torto in quasi tutta Italia, chi non lo conosce non sa quanto sia buono e versatile in cucina, anche al di fuori della classica ribollita. Campanilismo di base a parte, il cavolo nero è pure una bella pianta, alta e slanciata, con delle lunghe foglie rugose e bollose interessanti anche perché presentano una gamma di tonalità di verde che è difficile riscontrare altrove.

Brassica oleracea var. acephala, il Cavolo nero toscano

Brassica oleracea var. acephala, il Cavolo nero toscano

Brassica oleracea var. acephala, il Cavolo nero toscano

Brassica oleracea var. acephala, il Cavolo nero toscano

Brassica oleracea var. acephala, il Cavolo nero toscano

Brassica oleracea var. acephala, il Cavolo nero toscano

Cavolo cappuccio e Cavolo rosso
Brassica oleracea var. capitata e Brassica oleracea var. capitata rubra
I più anonimi, almeno a giudicare dal loro aspetto esteriore. Ma è sufficiente sezionarli i due per svelare un bellissimo gioco di drappeggi e pieghe generato dalle foglie compatte.
Brassica oleracea var. capitata, il Cavolo cappuccio

Brassica oleracea var. capitata, il Cavolo cappuccio

Brassica oleracea var. capitata, il Cavolo cappuccio

Brassica oleracea var. capitata, il Cavolo cappuccio

Brassica oleracea var. capitata, il Cavolo cappuccio

Brassica oleracea var. capitata, il Cavolo cappuccio

Cavolo broccolo
Brassica oleracea var. italica (o brassica oleracea var. botrytis cymosa)
Orgoglio dela nazione questa varietà di cavolo è conociuta in tutto il mondo con l’italianissimo nome di “Broccoli”. Oltre a essere davver0 buono, il cavolo broccolo è pure molto bello: a parte l’inconfondibile color verde (ma esistono varietà bianche, violacee e rossastre) possiede una infioreascenza compatta che da vicino svela la sua vera natura.
Brassica oleracea var. italica, il Cavolo broccolo

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo broccolo

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo broccolo

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo broccolo

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo broccolo

Brassica oleracea var. italica, il Cavolo broccolo

Cavolo verza

Brassica oleracea var. sabauda
Buonissima quanto bella, la verza presenta delle foglie davvero notevoli, sia nel loro lato bolloso, quello “dei pieni”, sia in quello posteriore, quello “dei vuoti”.
Brassica oleracea var. sabauda, il Cavolo verza

Brassica oleracea var. sabauda, il Cavolo verza

Brassica oleracea var. sabauda, il Cavolo verza

Brassica oleracea var. sabauda, il Cavolo verza

Brassica oleracea var. sabauda, il Cavolo verza

Brassica oleracea var. sabauda, il Cavolo verza

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