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Antirrhinum, la Bocca di leone è il bel fiore alla portata di tutti
Ecco una pianta che fa veramente al caso di tutti. Facilissima da coltivare, di molti colori, adatta sia al giardino che al terrazzo e che, volendo, con pochi accorgimenti, fiorisce gran parte dell’anno.
Stiamo parlando dell’Antirrhinum majus, ossia della buona, cara, vecchia Bocca di leone.  Quando ero piccola staccavo i fiori (di nascosto da una zia bisbetica) e mi divertivo a schiacciarli di lato per vedere appunto, la “bocca” aprirsi.

Sicuramente avrete notato l’Antirrhinum majus crescere i molti giardini dalla primavera all’estate, formando macchie di colore sparse in modo del tutto casuale e non solo, l’avrete vista spuntare dagli interstizi dei muri in pietra o su greti aridi di campagna. I semi si propagano con il vento e attecchiscono facimente dove si posano.
Il genere Antirrhinum appartiene alla famiglia delle Plantaginaceae (fino a poco tempo fa classificata nella famiglia delle Scophulariaceae) e conta circa 40 specie, gran parte originarie dall’Europa (Francia, Portogallo, Spagna), dall’Asia, Nord Africa e alcune specie anche dal  Nord America. In Italia viene coltivata quasi esclusivamente  l’Antirrhinum majus ,originario del Nord Africa e dell’Europa meridionale, e i diversi ibridi che ne derivano.
È una pianta perenne,  generalmente coltivata come annuale o biennale. Come già accennato cresce molto bene ovunque, soprattutto nei terreni con una discreta percentuale di calcio, vanno invece evitati terreni troppo argillosi e compatti. Per questa ragione è bene aggiungere al terreno un po’ di sassi e ghiaia, da inserire anche nei vasi qualora si intenda coltivarla in terrazzo. In estate va annaffiata regolarmente e nei vasi quasi quotidianamente. È essenziale che l’esposizione sia soleggiata per buona parte della giornata. Altro accorgimento è quello di rimuovere i rami che via via si seccano. Dato che è soggetta alla ruggine, è bene prevenire con qualche spruzzata di solfato di rame.
La motiplicazione può essere fatta anche per divisione o per talea, ma vista la facilità con cui nasce dalla semina direi che non ne vale la pena. Potete già seminare verso fine inverno (febbraio-marzo) in serra fredda oppure coprendo i vasi con barattoli di vetro, in terriccio misto a sabbia; diraderete poi le piantine che potrete mettere a dimora come più vi aggrada (in giardino a circa 40 cm. di distanza l’una dall’altra). Se seminate a scalare potrete avere piante fiorite fino all’autunno.
Alla fine della fioritura, quando la pianta si secca, tagliate alla base, è possibile che l’anno dopo rinasca nuovamente.
È una pianta che sicuramente ama il caldo per cui nelle regioni del Sud Italia può fiorire all’aperto fino a Novembre. Al Centro- Nord se ne avete la possibiltà, potete provare a coltivarla  anche nei mesi freddi in una veranda o in serra purchè la temperatura non scenda sotto zero.
Foto di Rubber Slippers In Italy