Sambucus nigra, detto comunemente SambucoGrazioso arbusto spontaneo, il Sambuco può arrivare all’altezza di una decina di metri. Corteccia rugosa, foglie seghettate, fiori bianchi a forma di ombrello lo rendono inconfondibile nel periodo della fioritura (Maggio e Giugno). La bacca è carnosa, di colore nero con riflessi viola.
Molto comune nei boschi, abbellisce tutti i corsi d’acqua e predilige posizioni soleggiate con terreno umido e ben drenato. Esiste una varietà da giardino caratterizzata da fiori più piccoli utilizzata soprattutto per siepi.
Detto della pianta veniamo all’aspetto secondo me più interessante: il suo uso in cucina.

È utilizzato fin dall’antichità anche per merito delle notevoli proprietà terapeutiche per le quali vi rimando a trattati più eruditi (e affidabili). La mia ricetta preferita è senz’altro il fiore fritto nella versione salata oppure dolce. Posso garantire che anche la marmellata di un’amica di mamma è ottima (e salutare!). Mi hanno narrato la bontà dell’infuso rinfrescante che ancora non ho avuto l’occasione di provare, della frittata (sempre con i fiori) e di uno squisito sciroppo, ma cercando in rete o su libri di cucina non si finisce mai di impararne di nuove.
Intanto vi lascio la ricetta delle frittelle di Sambuco

*      200 g di fiori di Sambuco,
*      200 g di farina,
*      1 cucchiaio di olio di oliva,
*      2 albumi d’uovo
*      2 bicchieri di olio di arachidi,
*      una grattugiata di noce moscata,
*      una pizzico di pepe, e uno di sale

(dosi consigliate per 4 persone)
Prendete una ciotola e mescolateci farina, olio, sale, pepe e noce moscata. Cercate di ottenere un impasto abbastanza corposo aiutandovi con l’aggiunta di acqua fredda. La pastella deve riposare una mezz’oretta dopodiché aggiungeteci gli albumi montati a neve. Scaldato l’olio di arachidi in una padella e immersi i fiori di Sambuco nella pastella potete friggerli nell’olio bello caldo finché non diventano ben dorati. Scolateli e appoggiateli su carta assorbente da cucina e serviteli caldissimi, farete un figurone!

Unica raccomandazione: i frutti immaturi, le foglie e la corteccia giovane sono velenosi!
evitate, logicamente, anche di esagerare con le dosi dato che se ingerito in grossa quantità può essere dannoso per l’organismo (come qualsiasi altra cosa) e se decidete di assaggiarlo non raccoglietelo nei pressi di strade o altri ambienti inquinati.
Affrettatevi prima che finisca la stagione e fatevi una bella passeggiata nel bosco, così magari trovate anche qualche funghetto e godete due volte.
P.S. Fatemi felice con nuove ricette e consigli su una delle mie piante preferite!

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