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Il prato in inverno, giardiniere a riposo... ma non troppo!
Anche per la manutenzione del prato gennaio e febbraio sono in assoluto i mesi in cui non c’è molto da fare: a causa del freddo invernale praticamente tutti i principali tipi di erba adoperati nei tappeti erbosi arrestano la loro crescita o la limitano al massimo. La conseguenza di tutto ciò è che, per il momento, non dobbiamo tagliare l’erba risparmiando così una bella fetta del tempo che in altri periodi siamo “costretti” a dedicare al nostro prato.
Non è il caso di impoltronirsi troppo però, perché anche in questo mese qualcosa da fare per il vostro prato lo si trova sempre.

Innanzitutto è cosa buona e giusta rimuovere, con un rastrello, qualsiasi foglia, fogliolina, rametto o quant’altro si sia depositato sul vostro prato; non sottovalutate la cosa, spesso è da lì che possono nascere patologie di origine fungina che diventano poi fastidiose da debellare. Occhio, in tal senso, anche alle strutture come gazebo e tendaggi che d’estate donano un po’ di sollievo dal solleone ma che possono risultare un problema ombreggiando il prato durante questo periodo.
A causa dell’interminabile stagione delle piogge che si è rivelato questo inverno, il mio piccolo prato assomiglia molto ad una risaia. Hai voglia di aver preparato bene il terreno rendendolo ben drenante, l’acqua caduta incessantemente non viene più assorbita da un suolo saturo e le poche pause dalla pioggia, con il timido sole di gennaio/febbraio (troppo basso all’orizzonte per scaldare) non riescono a sortire nessun effetto. Può essere utile allora, con un forcone, “bucherellare” il terreno nelle zone di ristagno favorendo in questo modo il deflusso dell’acqua. Comunque sia, evitate di calpestare a lungo un prato in queste condizioni.
Alla fine del mese (o all’inizio di marzo) infine si può cominciare una prima concimazione usando se possibile concime organico ad alto contenuto di azoto.
Foto di stebox78