Il Cedro (Citrus medica), della famiglia delle Rutacee è considerata una delle tre specie di agrumi, assieme al pomelo ed al mandarino da cui derivano tutte le varietà del genere oggi conosciute. Sembra sia originario dell’India e della Birmania, ma fu uno dei primi agrumi conosciuti in Europa ed entrato subito nella coltivazione. La pianta è un arbusto o un albero che può raggiungere anche 6 metri di altezza, i fiori possono essere in gruppi da tre a dodici e sono molto profumati, il frutto è abbastanza grande di colore giallo, ovale o quasi rotondo, talvolta con protuberanze al peduncolo, mentre la buccia è molto ruvida e spessa e costituisce fino al 70% del frutto, per cui rimane solo un 30% di polpa, oltretutto ricca di semi, che è mangiabile. Il sapore è simile al limone ma più dolce. Questo è il periodo che si trova sui banconi degli ortolani, ma non va mangiato soltanto per il suo gusto fresco e delicato, ma anche per il suo concentrato di virtù terapeutiche, che vanno dall‘azione antiossidante di contrasto ai radicali liberi, all’azione antitumorale nel tratto del colon, all’azione preventiva dell’obesità e di alcune patologie cardiovascolari.Il cedro è ricco di sali minerali, vitamina C e di flavonoidi con grandi qualità antiossidanti. Una ricerca condotta dal dipartimento di Scienze farmaceutiche dell’Università della Calabria, ha ottenuto dei risultati interessanti nel trattamento di patologie quali il diabete ed il morbo di Alzheimer, ed inoltre gli estratti di cedro presentano una certa attività ipoglicemica. Ancora più potente è l’estratto di buccia, ricca di terpeni e cumarine, che contrasta i radicali liberi. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Phytotherapy Research. Il cedro esercita un’azione disinfettante sull’intestino, in particolare per chi soffre di colite, e soprattutto se il disturbo è virale, inoltre bere il suo succo elimina i famosi gas, le fermentazioni intestinali e i gonfiori addominali. Esperti lo consigliano anche per tenere sotto controllo la pressione arteriosa. L’elevato contenuto di flavonoidi serve per contrastare la fragilità capillare cutanea. Per favorire l’attività intestinale e disinfettare il proprio organismo, la mattina a digiuno, bisognerebbe bere almeno un bicchiere di succo di cedro.
Interessante anche l’olio essenziale che si ricava dalla buccia e dalla scorza, che dovrebbe combattere la cellulite e che è utilizzato anche in cosmesi.
La scorza del cedro, oltre che per l’estrazione di essenze e la preparazione di bevande (cedrate), viene utilizzata soprattutto per la preparazione di canditi.
Dalla polpa dei frutti essiccati viene estratto l’acido citrico.
Foto di SusieFoodie

Leggi anche:
Lampone, un gustoso concentrato di virtù salutariIl lampone (Rubus idaeus) pur avendo un aspetto esterno vagamente simile a quello della fragola in realtà appartiene alla genere Rubus, lo stesso che comprende anche le more. Nel primo...
Arance, mangiamo sostanze utili con la frutta di stagioneL’Arancio (Citrus x sinensis) appartiene al genere Citrus e alla famiglia delle rutacee. Antico ibrido (da secoli coltivato come specie propria) probabilmente originario dell’Indocina è una pianta sempreverde, alta fino...
Alberi monumentali, cedro del Libano a Badia a Coltibuono (Si)Terzo appuntamento con gli alberi monumentali d’Italia e secondo con quelli della Toscana, con un albero a me particolarmente caro: il cedro del Libano a Badia a Coltibuono (Si). Situato...
Alberi monumentali, il Cedro del Libano dell’Orto Botanico di LuccaNuovo appuntamento con gli alberi monumentali d’Italia, sempre in Toscana e in quel di Lucca, più precisamente all’interno dell’Orto Botanico della città dove sono presenti due alberi segnalati nell’elenco del...
Alberi monumentali, il cedro dell’Himalaya di Vallerano (VT)Guardando la mappa degli alberi monumentali pubblicata su questo blog si nota qualcosa di strano. Le segnalazioni crescono con buon ritmo ma si concentrano prevalentemente al Nord e al Sud...