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Potentilla erecta
La tormentilla (Potentilla erecta), o Potentilla (o, altro sinonimo, Cinquefoglia tormetilla), è una pianta erbacea, perenne alta circa 10-50 cm., dotata di un grande rizoma irregolare dal quale spuntano molte radici. Vive nei boschi, ai margini delle strade, nei prati, nei fossi, e nei campi incolti dell’Europa centrale e meridionale, ma anche in Asia settentrionale, Siberia, Asia Minore, Algeria e Marocco. Ha fusti eretti, foglie palmate disposte a rosetta e fiori piccoli e gialli, forniti di un lungo peduncolo. Il periodo della fioritura è da Giugno a Settembre, mentre la parte medicinale, che si ricava dal rizoma privato delle radici, si raccoglie in Settembre fino a Novembre, quando la pianta entra in riposo.
La tormentilla è una delle piante salutari più ricche in tannini, i quali esercitano sull’organismo proprietà astringenti, antinfiammatorie, antimicrobiche, decongestionanti e lenitive. Ma oltre ai tannini catechici (agrimonina) e tannini idrolizzabili, derivati dell’acido cumarico, caffeico ed ellagico, possiede altri principi attivi che vanno dalla gomma ai favonoidi ai triterpeni fino a qulche traccia di olio essenziale.
La proprietà principale della tormentilla, se assunta per via orale con decotti o estratti, è quella di combattere la diarrea, dato che la grande quantità di tannini e di gomma presenti nella pianta hanno azione astringente e stimolano la contrazione dei tessuti umani.
Gli estratti di tormentilla hanno anche un effetto antibatterico e sono pertanto indicati nell’igiene orale contro le infiammazioni della bocca e della gola (stomatiti, ulcerazioni e afte) e per il mal di denti. In questi casi è preferibile il decotto (10 grammi di rizoma essiccato in 100ml. di acqua per 15 minuti, poi fare sciacqui o pennellature). Si può usare anche nei disordini gastro-intestinali, nelle emorragie e nell’ematuria. Studi recenti hanno dimostrato che i flavonoidi della tormentilla non solo esercitano un’azione astringente e antinfiammatoria, ma hanno anche proprietà antibiotiche sui microrganismi responsabili di diverse infezioni intestinali.
Per uso esterno tinture o estratti della pianta vengono aggiunti ai saponi da bagno, alle creme idratanti, alle lozioni dopo-barba, ai deodoranti e a molti altri prodotti per la cura e l’igiene della persona;  inoltre, per le sue proprietà cicatrizzanti, è usata in caso di di ferite che stentano a rimarginarsi, scottature e emorroidi.
La radice è presente in Farmacopea tedesca e si usa in capsule di polvere, oppure sotto forma di estratto idroalcolico. Non ci sono controindicazioni, ma non deve essere usata in contemporanea con il ferro perché i tannini ne precipitano i sali. Una curiosità: la sua radice è di colore giallastro, ma quando viene tagliata diventa di colore rosso sangue per questo gli inglesi la chiamano “Bloodroot”, radice di sangue.
Foto di thisisbossi