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Prato… ovvero come mantenere un prato da fare invidia!
Sì, lo sappiamo, avere un bel manto erboso non è facile come sembra. Costa molto sudore e molta dedizione pari solo alla soddisfazione che un prato tenuto bene può donare.
Torneremo spesso a parlare del prato sotto i vari aspetti che interessano la sua scelta e il suo mantenimento, i trucchi, i consigli e i suggerimenti per avere l’erba più verde del vicino ma parleremo anche dell’impatto ecologico che il mantenimento del manto erboso comporta.
Quello che ci interessa ora è vedere cosa fare al nostro prato, all’inizio della primavera, per farlo ripartire nel migliore dei modi.
La prima cosa da fare è, tagliato il prato piuttosto basso, concimarlo a dovere. Potete usare sia i fertilizzanti chimici sia i concimi organici, quest’ultimi da preferire di gran lunga perché, essendo naturali, non alterano il delicato equilibrio del terreno e soprattutto non inquinano! Esistono in commercio ottimi prodotti in polvere a base di corna e unghie di animale ma essendo a lento rilascio vanno applicati durante l’inverno; per la ripresa primaverile vi consiglio le polveri a base di sangue che hanno un’azione rapida e sono velocemente assimilabili dal prato che da qui in poi subirà fino ad ottobre continui tagli e che quindi è sottoposto a costante crescita.
Il momento migliore per concimare è appunto dopo un taglio basso e possibilmente quando il cielo è nuvoloso, da evitare durante giornate di vento. Ricordatevi sempre di annaffiare bene dopo la concimazione.

  • docrossi

    tutto esattissimo!!! Aggiungerei solo una cosa…talvolta d’inverno, specialmente nei prati esposti a nord e non ben assolati, si pio’ formare del muschio tra i cesti erbosi nelle zone più in ombra e umide. All’inizio della primavera è possibile, in queste zone, “strippare” il terreno, ovvero operare una raschiatura del muschio con un rastello rigido (non quelli per raccogliere le foglie) e riseminare con miscuglio leguminose-graminacee (miscugli consigliati per la naturalezza e la complementarietà). Tale operazione, chiamata “TRASEMINA” si effettua normalmente ogni 4-5 anni anche sui pascoli che, a lungo andare, perdono la loro rigogliosità e produttività.

  • Pingback: Altri utili consigli per il benessere del vostro prato | FloraBlog()

  • franco

    ho un prato di 70mq cerco di tenerlo il meglio possibile,inaffiando tutti i giorni,concimando,ma in estate nn ho mai quel bel verde,in piu’mi si formano dei punti in cui l’erba diventa gialla quasi paglia.perkè questo?ringraziandovi e aspettando vstri consigli vi saluto

  • http://www.florablog.it Gianni

    Ciao Franco,
    non ti preoccupare eccessivamente del colore un po’ smorto del tuo prato in questo periodo: il caldo in questa fase, specie se il tuo prato è esposto a sud, mette sotto stress l’erba ma niente di grave, verso settembre, con l’abbassamento delle temperature, vedrai che si riprenderà completamente: prova semmai ad annaffiare più spesso e più profondamente, cercando di raggiungere bene l’apparato radicale del manto erboso.
    Per quanto riguarda le zone dove l’erba ingiallisce i motivi potrebbero essere diversi:
    se il fenomeno non è particolarmente grave potrebbe essere una dimosogenea distribuzione del fertilizzante che può creare delle concentrazioni del concime in delle zone che risultano mal tollerate dal prato oppure, se l’ingiallimento si limita alle sole punte dei fili d’erba, può darsi che la lama del tuo tosaerba sia da affilare.
    Oppure (lo scenario peggiore) l’ingiallimento potrebbe essere dovuto all’azione di alcuni funghi (Sclerotinia homoeocarpa, detto anche dollar spot dalla forma delle macchie, oppure Helminthosporium spp.) che attaccano il prato creando delle zone bruciate simili a quelle da te descritte: in questo caso dovresti usare un fungicida a largo spettro, per esempio a base di propiconazolo, che dovrebbe risolvere egregiamente il tuo problema.
    Spero di esserti stato utile e fammi sapere l’evolversi della situazione.
    A presto
    Gianni