Coltivare ortaggi in Alaska con un giardino verticale fai-da-teNon deve essere semplicissimo trasferirsi dallo Iowa e adattarsi al clima dell’Alaska. Certo, non è che lo stesso Iowa, con i suo clima continentale e i suoi inverni freddi e piovosi, sia proprio quello che si intende uno stato mite ma niente in confronto a Juneau, Alaska: qui le temperature medie annuali sono inferiori a 5° C e, a causa della vicinanza dell’oceano, nevica molto e abbondantemente, tanto che avere anche 4 metri di neve per un paio di mesi è ritenuta una cosa normale. E Juneau è la città più mite dell’Alaska…
In questo contesto qualche anno fa è arrivata Suzanne Forsling e, essendo appassionata di giardinaggio ha fin da subito messo in pratica il suo hobby ma si è trovata davanti una situazione davvero ostile: non bastassero le temperature rigide di cui sopra deve fare i conti anche, a causa della vicinanza della casa ad un ghiacciaio, con un terreno povero di materia organica e soprattutto con un giardino piccolo, ostacolato da alberi e mal esposto al sole. Per tacere poi delle poco gradite visite di istrici, gatti, orsi, corvi e compagnia bella…
Dopo alcuni anni di deludenti tentativi di “coltivazione tradizionale”
Suzanne ha quasi perso il sonno alla ricerca di una soluzione ma alla fine ha avuto un’idea semplice quanto geniale: coltivare gli ortaggi in verticale sulla parete della casa.

Per fare tutto ciò Suzanne ha usato delle comuni grondaie per tetti, le ha cercate esteticamente presentabili e le ha fissate nella parete di legno della sua abitazione, l’unica tra l’altro esposta a sud e in grado di ricevere i preziosi raggi del sole. Una volta sistemate le grondaie al muro Suzanne le ha riempite per metà con terriccio, ha distribuito uno strato di fertilizzante a lento rilascio, ha aggiunto il resto del terreno e ha infine seminato alcune varietà di lattuga, ravanelli, bietole, barbabietole e rape.
Coltivare ortaggi in Alaska con un giardino verticale fai-da-te
Tenendo costantemente umido il terriccio i semi non hanno tardato a germogliare e a dare vita alle belle piantine che si vedono nella foto, con estrema soddisfazione di Suzanne che si ritrova, da giugno a settembre, verdura fresca ogni giorno tanto da convincerla a ripetere le semine anche tre volte a stagione. Ottimo, semplice e funzionale, cosa chiedere di più?
Compimenti dunque alla brava Suzanne e alla sua idea, dimostrando come sia possibile coltivare ortaggi anche nelle situazioni più estreme, che siano il più freddo stato d’America o la giungla di cemento delle nostre città.
Coltivare ortaggi in Alaska con un giardino verticale fai-da-te

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