Melissa, sedativo naturale
La Melissa (melissa officinalis L.) è una pianta erbacea perenne dall’odore simile al limone, alta dai 30 ai 100 cm. dall’aspetto cespuglioso, quasi come l‘ortica, con steli erbacei ramificati sui quali nascono tantissime foglie a forma di cuore con margini seghettati ricche di sostanze oleose. Originaria del Mediterraneo orientale e dell’Asia occidentale, cresce spontanea nei luoghi freschi, ma può essere coltivata facilmente nelle zone d’ ombra del giardino e anche in vaso dato che non esige particolari cure. La Melissa, insieme alla Valeriana ed alla Passiflora, è conosciuta in fitoterapia come pianta sedativa e riequilibrante del sistema nervoso, dalle proprietà toniche e rilassanti. Le foglie, che sono la parte utilizzata per le preparazioni erboristiche, sono ricche in polifenoli, flavonoidi, acido caffeico, acido clorogenetico, acido rosmarinico, triterpeni, ma anche l’olio essenziale, contiene altrettante sostanze attive tipo citrale, citronellale, pinene, geraniolo, linalolo, citranellolo, mucillagine, tannino, pectina, acido caffeico, clorogenico, rosmarinico, flavonoidi, terpeni e acidi fenolici.La Melissa può essere usata adeguatamente nelle somatizzazioni dell’ansia, perché ha il duplice ruolo di antispastico e sedativo al tempo stesso, ma anche colon irritabile, gastrite, nausea e vomito, dispepsie biliari, cefalea, ansietà, insonnia, tremori, vertigini e tachicardia sono i disturbi che la pianta riesce ad attenuare abbastanza facilmente. Diminuisce inoltre il colesterolo, è un coadiuvante contro gli acufeni, agisce nei disturbi della memoria ed è un ottimo sedativo per l’insonnia, l’iperattività, il nervosismo e l’irritabilità, è valido nei soggetti nevrotici e per chi soffre di emicrania, di cefalee, di vertigini e di tremori. Utile nelle sindromi depressive e nella tachicardia, trova impiego nei disturbi della menopausa e aiuta anche a mitigare la sindrome premestruale. Riesce anche ad allentare la tensione (all’inizio ha una azione leggermente eccitante ma poi ha una funzione calmante). I componenti fenolici (acido rosmarinico) dell’estratto di Melissa esercitano proprietà antiossidanti e grazie alle sue proprietà spasmolitiche che favoriscono il rilassamento della muscolatura bronchiale viene consigliata nel trattamento dell’asma. È presente infatti negli sciroppi decongestionanti ed antiallergici. Anche a livello cardiaco esercita un effetto benefico e antispasmodico ed è anche importante contro i disturbi funzionali gastrointestinali (tipo dispepsia, aerofagia, flatulenza, nausea, vomito, gastrite, ulcera peptica, spasmi), piccola insufficienza epatica e problemi biliari.
Esistono inoltre interessanti studi circa le proprietà antivirus dell’herpes simplex esercitate da estratti di foglie fresche di Melissa, disponibili anche in preparazioni farmaceutiche. Le tisane o i decotti venduti in erboristeria servono inoltre a combattere l‘insonnia, il colesterolo, il mal di denti e la dismenorrea (mestruazioni abbondanti e dolorose).
Alle dosi consigliate è una pianta sicura, ma ci possono essere possibili interazioni con barbiturici (aumento dell’effetto ipnotico) e con il Metimazolo (ipotiroidismo). La Melissa figura nell’elenco della Food and Drug Administration tra le erbe considerate sicure. La letteratura medica non riferisce casi di tossicità.
Foto di Dustlake

  • Ciao Gianni so’ di certo dai racconti di mio nonno che la melissa aiuta il pomodoro ad essere piu’ delizioso nelle nostre tavole quindi bisogna consociare …..pianta di pomodoro ,2 piantine di basilico e una di melissa nelle vicinanze, prova e poi fammi sapere come e’ andata. ciao

  • Ciao Peter, effettivamente avevo sentito parlare della consociazione pomodoro+melissa ma non ho mai avuto esperienze dirette e non, tu hai esperienza a riguardo?
    A presto

  • ciao Gianni ,di sicuro ce’ che i miei pomodorini con quel retrogusto agrodolce sono deliziosi . ti dico effetivamente come faccio sempre ogni anno :metto a dimora 4 piantine di pomodoro a formare un quadrato 50X50 all’interno la piantina della melissa poi infine aggiungo le 4 piantine di basilico a meta tra le piante di pomodoro e il gioco e’ fatto.se riusciro’ a piantare la solanum torvum di sicuro la mettero’ anche li’.senti ho un altro aneddoto da farti sapere nelle “consociazioni”l’anno passato per puro caso, piantai’ 3 file di rucola di fianco alle file dei peperoncini, le prime 2 file di rucola, erano normalissime ma l’ultima fila di rucola vicino al peperoncino era meravigliosamente piccante da li’ poi mi sono informato sempre piu’ alla consociazione degli ortaggi alla prossima. ciao

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