Semenzaio superproduttivo, al via l\'operazione \
Sono passati ormai due mesi e mezzo dalle prime semine nel semenzaio a letto caldo e il bilancio non si può che definire più che positivo. Pure troppo.
Con la sola eccezione delle melanzane, il cui seme era forse troppo vecchio, tutte le piante sono nate in abbondanza: cocomeri, meloni e peperoncini non hanno avuto problemi e sono stati ben stimati nel numero mentre basilico, cetrioli e zucchine sono stati seminati più volte per far fronte alle richieste dei coltivatori di zona. Quella che mi è completamente sfuggita di mano però è la semina dei pomodori. Tradito dalla fertilità dei semi, ampiamente sottovalutata, mi sono ritrovato il semenzaio invaso da Ciliegini, Cuore di Bue, Romanelli e altre varietà di pomodoro con il risultato di dover piazzare qualche centinaio di piante, ben oltre la richiesta degli amici orticoltori.
E mi devo pure sbrigare: alcune piante di pomodoro rimaste nel semenzaio stanno ormai crescendo tutte incurvate per evitare il coperchio che, a causa delle temperature del periodo ancora sotto la media, ogni sera sono costretto ad abbassare. Gli altri pomodori li ho trapiantati in piccoli vasi di 10 cm di diametro man mano che dai contenitori alveolati spuntavano tutte, ma proprio tutte, le piante seminate, spesso 3 o 4 per buchetta…
Ora, chi si occupa della cosa professionalmente, toglie dai contenitori le piante più deboli lasciando la più vigorosa, cosa che ho fatto pure io, ma visto che mi dispiaceva buttarle ho deciso, aiutato dal grande Beppe, di trapiantare le sfortunate nei vasetti. Tutte.
A questo punto mi sono però reso conto della situazione: tra trovare tutti quei vasi, procurarsi il terriccio, trapiantare le piante, catalogarle e accudirle vi dico che è stata una vera e propria impresa! Per non parlare della quiete familiare, messa a dura prova dal continuo viavai delle cassette di pomodori dalla serra al giardino e dal giardino alla serra, con il conseguente strascico di terriccio e acqua che, rientrando così nell’eterno Grande Ciclo della Materia, si ritrova puntuale sul pavimento del soggiorno generando l’inevitabile scontro con l’altra metà del cielo…
Insomma pomodori, pomodori e ancora pomodori! Sono due mesi ormai che me li trovo nel mezzo e così preso dalla disperazione ho dato il via all’operazione “adotta un pomodoro” che più o meno funziona così: a qualsiasi conoscente, anche visto una sola volta di straforo quindici anni fa non importa, chiedo, senza neanche salutare, “le vuoi un po’ di piante di pomodori? ho dei fantastici Ciliegini che sono una favola!” Dopo la prima reazione di sorpresa mista a un po’ di diffidenza, spiego velocemente i fatti e quando arrivo a pronunciare la parola magica “gratis” (in questo periodo più efficace che mai…) di solito riesco a piazzare alcune piante. C’è ancora molto da fare e molte le piante da sistemare ma non mi arrendo: ho ancora da contattare qualche parente di 5° grado…

  • Perché non me ne mandi una cassetta, va? :-) in bocca al lupo e viva i pomodori!

  • gigi

    Scusa, quando si semina in semenzaio?
    Grazie

  • Ciao Gigi, il semenzaio a letto caldo si usa di solito a fine inverno per anticipare la semina e avere le giovani piantine da mettere a dimora prima che a seminarle all’aperto.
    A presto