“Un posto nel semenzaio”, anno terzo: piante in cerca di sistemazione

“Un posto nel semenzaio”, anno terzo: piante in cerca di sistemazione
Arrivato al terzo anno di esistenza il semenzaio ha raggiunto la piena maturità e la stagionale operazione di semina e crescita degli ortaggi può dirsi conclusa con il massimo dei risultati. Complice anche la stagione non certo troppo fredda, le piante sono cresciute senza alcun problema, all’inizio protette dal calore sprigionato dal processo di trasformazione del letame e, in seguito, dall’effetto serra che la copertura in policarbonato alveolato ha loro assicurato. Il risultato finale è stato quello di una vera e propria esplosione vegetativa che ha presto saturato il poco spazio all’interno del semenzaio costringendomi a piazzare le piante prima del previsto.
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Ricette, sformato di ricotta e pomodori Spoon

Ricette, sformato di ricotta e pomodori Spoon
Settimana curiosamente (e involontariamente) tutta dedicata al cibo. Vi ricordate dello Spoon? il “pomodoro più piccolo del mondo” ha suscitato molta curiosità tra gli amici e i lettori ma, al di là della simpatia manifestata nei suoi confronti (scaturita dalle sue minuscole dimensioni), in pratica tutti si sono fatti la stessa domanda: “ma cosa ci fai con un pomodoro così?!?”
Assodato infatti il suo indubbio valore decorativo, sia nella preparazione dei piatti sia in quella dei cocktail, nessuno ha creduto che lo Spoon potesse essere impiegato in cucina come ingrediente vero e proprio. Tranne il sottoscritto che, nonostante le rudimentali nozioni di gastronomia in suo possesso, ha elaborato una ricetta tanto facile quanto gustosa nel suo risultato finale: lo sformato di ricotta e pomodori Spoon.
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Semenzaio 2010, produzione in ritardo sulla tabella di marcia

Ed eccoci all’ormai periodico aggiornamento con il semenzaio e i suoi ospiti, ovvero quegli ortaggi che andranno a riempire i campi di molti amici e conoscenti con più o meno le stesse dinamiche già sperimentate l’anno scorso e che mi hanno garantito un costante rifornimento di verdure. La qual cosa, alla fine dei conti, ha rappresentato un ottimo risparmio di denaro per le mie umili casse oltre a garantire, sulla mia tavola, una qualità dei prodotti di gran lunga sopra la media. È normale, al secondo anno della gestione di un semenzaio, fare dei paragoni con la passata stagione per vedere come vanno le cose; proprio dal parallelo con l’esperienza della scorsa stagione ho scoperto che a questo punto del mese di aprile le piante sono molto indietro rispetto all’anno scorso e questo nonostante la semina sia avvenuta con una settimana di anticipo.
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Solanum torvum, è tempo di melanzane

Solanum torvum, è tempo di melanzane

Con mio grande piacere Giuseppe Marino torna a scrivere a Florablog e lo fa per farci sapere a che punto sono i suoi innesti su Solanum torvum. Ottimo punto direi, a giudicare dalle belle foto che illustrano ancora una volta l’estrema versatilità di questa pianta di cui Giuseppe è profondo conoscitore. Vi lascio allora a leggere il suo intervento e soprattutto a vedere la galleria di immagini che in me ha suscitato molta ammirazione e un pizzico d’invidia.
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L’albero delle melanzane e… dintorni

L’albero delle melanzane e... dintorni
Settimana all’insegna dei contributi questa e non potevo non iniziare dal materiale fattomi arrivare da Giuseppe Marino relativo alla pianta “star” per eccellenza di Florablog ovvero il Solanum torvum, più conosciuta come l’albero delle melanzane. Vero esperto di questa pianta, Giuseppe, visto l’interesse suscitato, ha visto bene di approfondire l’argomento con un testo e soprattutto con una galleria fotografica davvero molto interessanti. Ringrazio di cuore Giuseppe per il prezioso contributo (sperando di poter ospitare altri suoi testi, che analizzino magari la tecnica di innesto usata per arrivare all’albero delle melanzane) e vi lascio alla lettura del suo intervento e alla visione di una galleria fotografica davvero notevole, che ci mostra al contempo la versatilità e le potenzialità di questa sorprendente pianta e l’abilità di Giuseppe nel coltivarla e nell’innestarla.
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Semenzaio superproduttivo, al via l’operazione “adotta un pomodoro”

Semenzaio superproduttivo, al via l\'operazione \
Sono passati ormai due mesi e mezzo dalle prime semine nel semenzaio a letto caldo e il bilancio non si può che definire più che positivo. Pure troppo.
Con la sola eccezione delle melanzane, il cui seme era forse troppo vecchio, tutte le piante sono nate in abbondanza: cocomeri, meloni e peperoncini non hanno avuto problemi e sono stati ben stimati nel numero mentre basilico, cetrioli e zucchine sono stati seminati più volte per far fronte alle richieste dei coltivatori di zona. Quella che mi è completamente sfuggita di mano però è la semina dei pomodori. Tradito dalla fertilità dei semi, ampiamente sottovalutata, mi sono ritrovato il semenzaio invaso da Ciliegini, Cuore di Bue, Romanelli e altre varietà di pomodoro con il risultato di dover piazzare qualche centinaio di piante, ben oltre la richiesta degli amici orticoltori.
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È tempo di depurarsi con la melanzana

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La melanzana (Solanum melongena) è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Ortaggio tipico dell’estate, è una grossa bacca di forma e colore diversi secondo le varietà. La polpa è carnosa, di colore in genere bianco-verdastro, e va consumata assolutamente cotta, perché cruda è sgradevole e pure tossica dato che contiene solanina, un glicoalcaloide presente nelle solanacee ed in particolare nelle patate, nei pomodori e nelle melanzane. L’assunzione di alte quantità di solanina provoca alterazioni nervose (sonnolenza), irritazione della mucosa gastrica e perfino emolisi. Se presa in dosi particolarmente elevate può in teoria risultare addirittura mortale.
La melanzana è una piana originaria dell’India, fu introdotta in Europa a partire da metà del 1400 dagli Arabi e da alcuni Carmelitani. Il nome melanzana, di origine araba, veniva interpretato come “mela non sana”, proprio perché non era possibile mangiarla cruda.
La melanzana presenta un grande contenuto di potassio, ma modeste quantità di calcio e fosforo. Come tutti i vegetali, contiene un alto contenuto in fibra alimentare, ideale per combattere la stipsi. Accanto alle proprietà nutritive la melanzana possiede proprietà depurative e dolcemente lassative; regolarizza e stimola l’attività del fegato, aumentando la produzione e l’eliminazione della bile. Read More