Goji, pianta miracolosa o abile operazione di marketing?

Bacche di Goji (Lycium barbarum) - Foto di Antonio Tajuelo - Flickr
Da un po’ di tempo a questa parte non faccio che sentir parlare di una pianta originaria della Cina chiamata comunemente Goji. Il motivo di tanta celebrità deriva dall’interesse che si è scatenato intorno al suo frutto, una bacca, che contiene la più alta concentrazione di antiossidanti presente in natura, tanto che chi studia la materia sta riscrivendo le tabelle del test ORAC. Per chi non sapesse cos’è questo test, ORAC è l’acronimo di Oxygen Radicals Absorbance Capacity ovvero la Capacità di Assorbimento dei Radicali dell’Ossigeno e, detto in soldoni, misura la capacità antiossidante dei vari alimenti. Di questo test ne ha parlato anche Franco dedicandogli post ma proponendo una classifica non aggiornata e priva dei valori del Goji. Visto che l’esperto dell’argomento è momentaneamente indisponibile (rimettiti in forma, grande Franco!) ho deciso di scoprire un po’ di più su questa pianta e ho per questo contattato un lettore, Marco Tacconi, che ha acquistato il Goji in occasione di Orticola, per farmi raccontare la sua esperienza con questa pianta. Prima di vedere cosa dice Marco in proposito vediamo però quel poco che so sul Goji.
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È tempo di depurarsi con la melanzana

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La melanzana (Solanum melongena) è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Ortaggio tipico dell’estate, è una grossa bacca di forma e colore diversi secondo le varietà. La polpa è carnosa, di colore in genere bianco-verdastro, e va consumata assolutamente cotta, perché cruda è sgradevole e pure tossica dato che contiene solanina, un glicoalcaloide presente nelle solanacee ed in particolare nelle patate, nei pomodori e nelle melanzane. L’assunzione di alte quantità di solanina provoca alterazioni nervose (sonnolenza), irritazione della mucosa gastrica e perfino emolisi. Se presa in dosi particolarmente elevate può in teoria risultare addirittura mortale.
La melanzana è una piana originaria dell’India, fu introdotta in Europa a partire da metà del 1400 dagli Arabi e da alcuni Carmelitani. Il nome melanzana, di origine araba, veniva interpretato come “mela non sana”, proprio perché non era possibile mangiarla cruda.
La melanzana presenta un grande contenuto di potassio, ma modeste quantità di calcio e fosforo. Come tutti i vegetali, contiene un alto contenuto in fibra alimentare, ideale per combattere la stipsi. Accanto alle proprietà nutritive la melanzana possiede proprietà depurative e dolcemente lassative; regolarizza e stimola l’attività del fegato, aumentando la produzione e l’eliminazione della bile. Read More

Frutta secca, toccasana per cuore e arterie

Frutta secca


Noci
, nocciole, mandorle, arachidi, chiamati un tempo “alimenti poveri”, oggi vengono rivalutati da nutrizionisti e medici che ne suggeriscono il consumo giornaliero dato il loro effettivo toccasana per il cuore, le arterie e per le altre patologie vascolari. La frutta secca è poverissima di acqua ma ricca di proteine vegetali (tanto da essere indicata dai vegani, insieme ai legumi, come alternativa alla carne rossa), vitamine, sali minerali, grassi fondamentali (monoinsaturi e polinsaturi), fibre e zuccheri. I grassi presenti abbassano i livelli del colesterolo e riducono il rischio di aterosclerosi e di cardiopatie.
La frutta secca si potrebbe dividere in due categorie: quella lipidica, propriamente detta secca (ricca di grassi benefici  e povera di zuccheri cioè di carboidrati) e quella essiccata detta glucidica (ricca di zuccheri e povera di grassi). La frutta secca lipidica comprende i semi di alcune piante come ad esempio arachidi. noci, nocciole, pistacchi, mandorle, noci brasiliane, anacardi, pecan, etc., mentre quella essiccata glucidica comprende prugne, datteri, albicocche, etc. Oggi parliamo delle qualità nutrizionali della prima categoria: la frutta secca lipidica. Read More

Alimenti ricchi di ORAC per salvaguardare la nostra salute

Alimenti ricchi di ORAC per salvaguardare la nostra salute
Il test ORAC, acronimo di Oxygen Radicals Absorbance Capacity (Capacità di Assorbimento dei Radicali dell’Ossigeno), misura la capacità antiossidante degli alimenti contro i radicali liberi presenti nel nostro organismo. Questo test è stato messo a punto dai dottori Cao e Prior della Università di Boston e serve per misurare quanto la produzione endogena di ossido nitrico (molecola dalla forte azione ossidante in grado di aumentare notevolmente la produzione di radicali liberi) avrebbe alterato in provetta le capacità antiossidanti di alcuni alimenti. Bisogna dire che i dati per il test ORAC si basano esclusivamente su esami in vitro e che quindi non è detto che ad un elevato valore ORAC corrisponda una eguale biodisponibilità. Read More

Radicchio, per un pieno di sali minerali, salutare e depurativo

Radicchio, per un pieno di sali minerali, salutare e depurativo
Il radicchio (Cichorium intybus) è un ortaggio da foglia che fa parte del gruppo delle cicorie e che si consuma sopratutto in inverno. La pianta è tra le più apprezzate e rinomate per le sue ottime caratteristiche organolettiche e salutari; innanzi tutto è depurativo e con pochissime calorie, il che lo rende indicato per le diete e per i regimi alimentari controllati; inoltre possiede oligoelementi e sali minerali in gran quantità, con un buon riscontro di vitamine B, C, K e P, acido folico, calcio e potassio. Per di più la presenza dei polifenoli, crea un insieme di benefici effetti che lo rendono un alimento antiossidante, in grado di prevenire l’invecchiamento precoce. Read More

News verdi di inizio anno, tra aglio, semi d’uva e “stupido lusso”

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Il 2009 è ormai giunto e anche quest’anno le news che, direttamente o no, trattano delle piante e del regno vegetale non mancano di certo. E allora ecco un po’ di notizie verdi di inizio d’anno, in questa mini rassegna stampa super incompleta e parzialissima che porta con sé qualche buona notizia ma lascia molto amaro in bocca.
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Aglio, rinforza il sistema immunitario in modo naturale

Aglio, rinforza il sistema immunitario in modo naturale
L’aglio (Allium sativum) è originario dell’Asia centrale. È una pianta erbacea, perenne (ma viene coltivata come annuale) e la parte da noi utilizzata è il bulbo. Ogni bulbo contiene di solito da 6 a 14 spicchi (o bulbilli) stretti fra loro e ricoperti da scaglie membranose. L’aglio contiene proteine, molto potassio, enzimi, Vitamine (A, B1, B2, PP, C), sali minerali, oligoelementi e numerosi componenti solforati tra i quali il più importante è l‘Allicina (è un tiosulfonato), responsabile del classico odore dell’aglio ma che ha notevoli proprietà antiossidanti. Read More

Il Kiwi, stagionale e benefico

Il Kiwi, stagionale e benefico
Il kiwi (Actinidia chinensis) proviene dalla Cina, dove era già noto più di 7 secoli fa con il nome di yang-ta, il cui frutto  era assai apprezzato alla corte del Gran Khan. Viene importato nel 1900 in Nuova Zelanda, dove venne chiamato kiwi dal nome dell’uccello (un piccolo struzzo peloso) che rappresenta il simbolo di questo paese. Dalla Nuova Zelanda la coltivazione si estese in Inghilterra, in Francia ed infine anche in Italia, dove arrivò intorno al 1970. Il kiwi è una bella pianta rampicante con fiori gialli e con ramificazioni serpeggianti che possono arrivare fino ad una lunghezza di 8-10 metri. L’Italia è il primo paese produttore di kiwi al mondo con una produzione pari al 35% dell’intera produzione mondiale. Read More

Il succo d’uva ha gli stessi benefici del vino rosso?

Il succo d\'uva ha gli stessi benefici del vino rosso?Per una volta rubo il mestiere a Franco e riporto una notizia letta sul New York Times che farà molto piacere a tutti gli astemi.
Ultimamente i ricercatori sembrano concordi nel ritenere l’assunzione moderata di vino rosso una valida difesa per il nostro sistema cardiovascolare grazie alla sua azione benefica sui vasi sanguigni e alla capacità di aumentare i livelli dell’HDL, il cosiddetto colesterolo “buono”.
Ma il resveratrolo e i flavonoidi si trovano anche nel succo d’uva e per questo gli scienziati hanno cominciato ad indagarne le proprietà, in particolare del succo di uva Concord, già conosciuto da tempo per i suoi alti livelli di antiossidanti. (esiste anche una Concord Grape Association dove si trovano molte informazioni sulle azioni benefiche di questa uva)
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