
Nel silenzio quasi totale dei media, e quindi nell’indifferenza generale (a parte i romani che ieri, tra Fao e proteste varie, hanno visto il traffico della Capitale andare completamente in tilt), centinaia e centinaia di agricoltori provenienti da tutta Italia stanno manifestando a Roma per chiedere al Governo un aiuto concreto per contrastare la gravissima crisi che sta colpendo il settore.
La situazione è davvero insostenibile: molte imprese in questo periodo non solo non fanno profitti ma si stanno addirittura indebitando per far fronte, da un lato, all’aumento dei prezzi di produzione e, dall’altro, a un crollo verticale dei prezzi del mercato. Certo, molti problemi non sono nati oggi e vengono da molto lontano ma assieme alla crisi finanziaria formano una miscela micidiale che sta strangolando l’agricoltura italiana. Per farsi un’idea di quanto questa situazione sia diffusa e generalizzata si può dare un occhio al post di qualche giorno fa dove, con davvero poco sforzo, mettevo in fila solo una piccolissima parte delle notizie che parlano della crisi del settore in Italia. Cosa chiedono gli agricoltori? un intervento deciso dell’esecutivo che dia ossigeno alle imprese e permetta loro di arginare le perdite e finanziare la ripresa, seguendo l’esempio della Francia che, dopo un primo sussidio di 300 milioni, ha stanziato l’importante cifra di 1,5 miliardi di euro per incentivare lo sviluppo del settore.
In segno di solidarietà con gli agricoltori italiani questo blog cerca allora, nel suo minuscolo, di dare un po’ di visibilità e supporto a questo disperato grido d’aiuto e anche se non servirà a molto (dovessero riporre troppe speranze in questo spazio sarebbero davvero messi molto male…) può comunque essere un inizio. Per esempio, se sei un agricoltore alle prese con questi problemi puoi lasciare una testimonianza della tua situazione, o se sei un semplice cittadino, preoccupato della gravità della situazione, puoi lasciare un commento di solidarietà oppure, se sei un blogger sensibile a questi argomenti, puoi incollare sul tuo sito il piccolo banner qui presente per far conoscere le ragioni degli agricoltori. Lo so, non è molto, anzi è poco più di niente, l’agricoltura non è di moda, non ha appeal, non fa notizia. Ma quando non si ha nulla da perdere, perché non provare?
Su Florablog, Il blog dedicato al regno vegetale, puoi trovare news, informazioni, approfondimenti, tecniche, trucchi e quant'altro possa servire a chi ha come interesse l'hobby per le piante e per il regno vegetale in generale Piante da appartamento, da balcone, per il terrazzo o il giardino senza dimenticare il vecchio e caro orto, vera e propria risorsa dell'economia quotidiana. Seguiteci!
La Gigia
novembre 17th, 2009 at 11:23 am
Siamo veramente allo sfascio e la cosa peggiore è che nessuno ne parla. Soliderietà quindi ai nostri agricoltori che ci permettono di andare ancora fieri per il mondo per la bontà dei nostri prodotti dei quali tutti noi, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, non perdiamo occasione di vantarci. Mi domando chi, in queste condizioni può pensare di avvicinarsi all’agricoltura, se ogni anno in molti sono costretti ad abbandonarla e nessuno, a cominciare dagli indolenti dei nostri politici, interviene con misure efficaci. All’agricoltura è legata la nostra storia, la nostra tradizione, la gioia dei sapori e dello stare insieme. Tendiamo quindi l’orecchio a questo grido d’aiuto e stiamo vicini ai nostri agricoltori, diamo loro “soldi sonanti” e cerchiamo di cambiare una logica di mercato che li affossa, affinchè ci aiutino a salvaguardare questo bellissimo territorio e ci permettano di godere ancora dei prodotti della loro sapienza.
tano
novembre 17th, 2009 at 4:12 pm
è vero, gli agricoltori non se li fila nessuno… solidarietà anche da parte mia!
carolemico
novembre 17th, 2009 at 7:09 pm
Ciao, ho provato ad inserire il codice sul mio blog, ma non funziona.
Per quel motivo?
Gianni
novembre 17th, 2009 at 9:10 pm
Ciao Carolemico, prova ora, dovrebbe funzionare
Alessandra
novembre 19th, 2009 at 6:17 pm
non ne sapevo nulla… grazie, Gianni, cercherò di seguire questa vicenda. buon tutto