Come è noto, l’innesto nasce anche dalla esigenza di creare piante arboree ed orticole per meglio adattarle, attraverso le qualità del portainnesto, alle diverse composizioni chimico fisiche dei terreni. In terreno pesante, ad esempio in quello argilloso, difficilmente una pianta di anguria riuscirebbe a svilupparsi e produrre i suoi frutti che nel migliore dei casi non supererebbero i 4 chilogrammi. Risultati assai diversi si ottengono se andiamo a sostituire “il motore” dell’anguria con quello della zucchina che è molto più potente. Chiaramente per chi si avvicina per la prima volta al mondo degli innesti erbacei, (quello per approssimazione è uno dei tanti), dovrà abituarsi all’uso del bisturi ( si fa per dire), basta all’uopo una lametta da barba, anche se non si sbaglierebbe se si definisse l’intervento di microchirurgia botanica!
L’esecuzione di questo tipo d’innesto è alla portata di tutti: si potrà sbagliare il primo ma, dal secondo in poi, si può incominciare a gustare l’anguria gigante dall’orto di casa.

In riscontro ai quesiti posti da alcuni lettori del post pubblicato lo scorso agosto e, prima di entrare nel merito della tecnica di innesto, per la prima volta in video sulla rete Internet, una esclusiva del sito FloraBlog, ritengo opportuno fare un breve cenno sulle varietà delle cucurbitacee adoperate.

Lagenaria longissima è l’unica commestibile (foglie e frutto) del genere lagenaria detta anche a clava. Si tratta di una zucca estiva di larghissimo uso nel palermitano ed in buona parte del Sud; con le giovani foglie e i teneri germogli della pianta, da cui deriva il termine dialettale, “tinnirùmi” o se preferite “tenerume”, si preparano squisite minestre già note ai lettori di Florablog.  Della L. longissima ne esistono due varietà: una il cui sviluppo avviene normalmente a terra e tende a produrre più vegetazione, assai meno frutti ed è quella che da marzo a settembre viene impiegata dagli ortolani per 4 0 5 cicli produttivi. Una seconda selezione, destinata alla produzione di zucchine, viene coltivata su pergolati in serra per produzioni extrastagionali. A differenza della precedente, questa specie produce zucchine lunghe dal metro e mezzo sino ai 2 metri e oltre.  Una curiosità: si dice che quelle prodotte a terra siano più dolci. Forse sarà vero, ma l’inconveniente è che crescendo il più delle volte attorcigliate, diventa più complicato pelarle.  A ogni modo, sia corte che lunghe o attorcigliate, “la ghiotta di zucchine”(cosi la chiamano nel Trapanese) è senza dubbio un piatto assai gradevole. Come le altre del genere Cucurbita ( maxima, moscata, invernali, e la pepo estiva, con prelibate infiorescenze) hanno fiori maschili e femminili e in ambiente protetto (serra) l’impollinazione avviene manualmente.

“Crimson sweet” e “Charleston gray” sono due delle tante varietà di anguria; la prima, medio precoce, pressoché tonda, è quella che normalmente innesto sulla lagenaria; la seconda è tardiva di forma oblunga. Il ricorso all’innesto tra le citate specie, diffuso nel nostro Paese dagli anni ’80 su portainnesti ibridi di zucca, ha consentito alle aziende agricole vivaistiche l’ottenimento di piante più produttive in termini di qualità e quantità e,  sotto l’aspetto fitosanitario, piante più resistenti a patologie funginee. Peraltro la L. longissima presenta delle eccezionali affinità col genere Citrullus, costituendone attraverso le radici un valido, potente e naturale motore di spinta e inoltre, e qui potrebbe riaprirsi qualche accesa polemica tra “Ogiemmisti”, l’Organismo rimane Geneticamente  Non Modificato…

La pratica di innesto erbaceo che adopero da oltre 40 anni è la stessa che mi ha consentito di ottenere angurie di ragguardevoli dimensioni che hanno superato i 20 kg. (quella riportata sul post è pesata kg.21,600) in terreno assai ostico (argilloso) ove le esili radici delle comuni piante di anguria non potrebbero nemmeno svilupparsi. Il metodo di innesto riportato sul video è amatoriale e come tale è destinato agli appassionati dell’orto fai da te ai quali auguro buona visione e soprattutto tante belle angurie!!!

Leggi anche:
Innesto erbaceo per approssimazione, piccoli esperimenti crescono…Dopo più di tre settimane di pioggia ininterrotta sono ormai quattro giorni che un cielo praticamente sgombro da nuvole ci dona delle splendide giornate e ci da finalmente il tempo...
Video, innesto a corona su olivoDopo tanto tempo eccomi di nuovo qua! L’occasione me l’ha data il desiderio di Gianni di continuare a illustrare le tecniche di innesto e visto che avevo intenzione di fare...
Video, innesto ad anello o a flautoGrazie anche al fondamentale apporto dei lettori questo blog si sta sempre più specializzando nei vari tipi di innesto. Dopo il notevole video di Giuseppe Marino sull’innesto erbaceo per approssimazione...
Video, innesto della melanzana sul Solanum torvumGià noto alla maggior parte dei lettori di Florablog, per le eccezionali affinità con la melanzana, il Solanum torvum è tra i portainnesti più vigorosi tra le solanacee. È pianta...
L’innesto dell’anguria sulla zucca (aggiornato)(Per completezza d’informazione, Giuseppe ha pensato bene, grazie alla gentilezza e alla disponibilità che sembrano in lui inesauribili, di inviare qualche immagine del risultato di questo innesto e, raggiunta casa...