Volti di fiori, ortaggi e frutta: in mostra a Milano il genio di Arcimboldo

Arcimboldo in mostra a Milano
Ogni tanto su questo blog compaiono post che parlano di arte quando quest’ultima, direttamente o indirettamente, si tinge di verde, inteso come il colore del Regno vegetale. È il caso di una bella mostra che si tiene al Palazzo Reale di Milano fino al 22 maggio 2011 che celebra il genio di Giuseppe Arcimboldo e che invito milanesi e non a visitare non solo per ammirare l’opera dell’artista ma anche per approfondire l’aspetto “botanico” della sua arte.

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Quella sporca dozzina, 12 prodotti tra frutta e ortaggi che è consigliato comprare solo se bio

The dirty dozen by My Paper Crane

Alcuni dei pesticidi e dei fitofarmaci usati nell’agricoltura sono considerati inquinanti organici persistenti o POP ( dall’acronimo Persistent Organic Pollutants) e hanno proprietà che è bene ricordare: sono altamente tossici; sono stabili e persistenti, impiegano spesso alcuni decenni prima di degradare in forme meno pericolose; inquinano l’atmosfera e l’acqua; si accumulano nei tessuti adiposi degli esseri umani e della fauna selvatica. Nonostante sia stata istituita nel 2001 la Convenzione di Stoccolma con l’obiettivo di mettere al bando a livello mondiale questi veleni, ancora oggi i POP trovano largo impiego in agricoltura e, anche se è qualcosa da evitare in ogni modo, ritrovarseli sulle nostre tavole e dentro ai nostri piatti è molto più che probabile.
Come fare allora per difendersi? Intanto acquistando i prodotti biologici perché fanno a meno di queste sostanze, e poi conoscendo la frutta e la verdura prodotte dall’agricoltura convenzionale che fanno scarso uso di pesticidi, anche perché meno attaccabili da parassiti e malattie. In queato senso ci viene in aiuto l’artista Heidi Kenney con la simpatica immagine che vedete sopra e che sarà bene stampare per portarla sempre con noi quando andiamo a far compere.
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Donne, una dieta ricca di frutta e verdura vi preserva dalla depressione!

fruttaverduranodepressione
Ennesima conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che una dieta ricca di frutta e verdura è quanto di meglio si possa seguire per la salute e il benessere del nostro corpo. E gli effetti di questo benefico regime alimentare arrivano anche a condizionare aspetti della nostra salute che fino a poco tempo fa gli studiosi non ritenevano direttamente legati all’assunzione di cibo, come per esempio la salute mentale. L’ultima conferma infatti arriva da una ricerca dell’Università di Melbourne secondo la quale mangiare prevalentemente frutta e verdura aiuta le donne a difendersi dall’ansia e dalla depressione.
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I polisaccaridi, valido metodo di lotta biologica ai parassiti delle piante

I polisaccaridi, valido metodo di lotta biologica ai parassiti delle piante
È da poco disponibile in commercio un nuovo metodo di lotta ai parassiti delle piante molto interessante  soprattutto per il suo basso impatto ambientale, un metodo che sfrutta le caratteristiche fisiche di alcune sostanze naturali: i polisaccaridi.
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Come conservare frutta e verdura: attenti all’etilene

Come conservare frutta e verdura: attenti all\'etilene
Quando rovisto nel frigo e trovo qualcosa andato a male perdo veramente la pazienza. Mi dò come minimo dell’idiota, impreco come un matto e getto sconsolato il cibo nella pattumiera. L’ultima volta che è successo mi è preso talmente lo sconforto che mi è venuta la voglia di approfondire la cosa e ho scoperto di non essere il solo e che anzi sono in ottima compagnia: ogni anno un italiano butta in media 27 Kg di cibo, uno spreco incredibile, anche da un punto di vista economico giacché l’ammontare di euro gettati in discarica si aggira, sempre di media, sui 600 euro. Certo, niente a che vedere con i 31,6 milioni di tonnellate di alimenti sprecati negli Usa in un anno (sono circa 213 Kg di media per ogni americano213 Kg!), ma sono comunque cifre inaccettabili e sulle quali riflettere.
Per questo motivo scrivo qualche post per cercare di dare qualche consiglio (per primo a me…) su come conservare al meglio frutta e verdura. È vero, quello che non ha potuto il buon senso lo potrà la crisi economica (che ha come unico pregio quello di farci recuperare un po’ di senso della misura) che ci induce al risparmio, ma un po’ di cultura in questa direzione non guasta di certo, cominciando da un “attore” invisibile ma determinante per la conservazione dei prodotti: l’etilene.
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